Primo anno di attivazione 2017/2018

Perché studiare Internet of Things, Big Data & Web? I dati sono diventati un torrente che scorre in ogni area dell’economia globale. Possiamo identificare quattro sorgenti principali di questo torrente:

  1. La nascita del Web presso il CERN nel 1989.
  2. L’arrivo dei social network come Facebook, lanciato nel 2004 e Twitter, fondato nel 2006.
  3.  L’avvento degli smartphone, iniziato alla fine del 2006
  4. L’imminente diffusione dell’Internet of Things: milioni di sensori collegati in rete vengono incorporati nel mondo fisico in automobili, elettrodomestici, contatori intelligenti di energia e macchine industriali che rilevano, creano e comunicano dati.

Gran parte delle attività economiche moderne non potrebbero aver luogo senza i dati, che quindi rappresentano fattori essenziali della produzione come i macchinari e le persone. L’uso efficace dei dati, la loro analisi e visualizzazione allo scopo di estrarne informazione e conoscenza, ha il potenziale per trasformare le economie, offrendo una nuova ondata di crescita della produttività e maggior tempo libero per le persone. I dati possono svolgere un ruolo economico significativo a vantaggio non solo del commercio privato, ma anche delle economie nazionali e dei loro cittadini, in particolare nel settore dell’assistenza sanitaria, dell’amministrazione pubblica, e nella soluzione di problemi globali del nostro pianeta.

 

Cosa si studia?

Fin dal 1979 le discipline informatiche vengono insegnate presso l’Università di Udine, che è stata tra le prime in Italia a proporre questa disciplina. Il neonato corso di studi in “Internet of Things, Big Data and Web” mira a raccogliere le sfide dell’economia digitale moderna e futura, offrendo insegnamenti quali Internet of Things, Scienza dei dati, Machine Learning, Tecnologie web per il Cloud e Social Computing.

Il corso è organizzato in modo da dare anche solide basi teoriche di tipo matematico, statistico e informatico al laureato, così da prepararlo tanto all’ingresso nel mondo del lavoro, quanto alla prosecuzione degli studi verso una laurea magistrale. Al fine di far sperimentare concretamente allo studente le nozioni apprese, il corso è caratterizzato da una marcata presenza di attività di laboratorio e prevede inoltre tirocini presso le aziende, facilitando il contatto col mondo del lavoro.

E dopo la laurea?

Con le competenze acquisite, il laureato in Internet of Things, Big Data & Web potrà svolgere funzioni lavorative in ambito trasversale, ossia in tutte quelle realtà pubbliche o private, nazionali e internazionali, che lavorano con i dati, anche di grosse dimensioni, oppure che utilizzano significativamente sistemi Web, o infine che si occupano di intelligenza artificiale (a titolo di esempio citiamo smart home e smart city).

Essendo un corso di nuova attivazione non abbiamo dati sull’occupazione, ma i contatti con le aziende fanno ben presagire che i dati saranno in linea con quelli di Informatica (0 disoccupati ad un anno dalla laurea – fonte AlmaLaurea).  Il laureato può proseguire il proprio curriculum di studi, accedendo al corso di Laurea Magistrale in Informatica, al Corso di Laurea Magistrale interateneo internazionale in Computer Science, al corso di laurea magistrale interateneo in Data Science and Scientific Computing, o ad altri corsi di laurea magistrale.

Il corso di studi è stato oggetto di vari articoli:

Dopo la laurea Magistrale in Informatica o Computer Science, se lo desidera, il laureato di informatica può partecipare all’esame di stato di ingegneria dell’informazione ed iscriversi al corrispondente albo professionale.

Visita la guida ai corsi per approfondire.