Sul podio tre studenti del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche

Sicurezza informatica,
premiati i giovani talenti del territorio

Finale Cyberchallenge 2023

A Palazzo Antonini festeggiati i vincitori della gara locale
del progetto CyberChallenge.IT

Riccardo Lunardi, di Correzzola (Padova), Lorenzo Cian, di Fiumicello Villa Vicentina, e Filippo Merlo, di Codroipo, tutti e tre studenti dell’Università di Udine: sono loro ad aver conquistato, rispettivamente, il primo, secondo e terzo posto nella finale locale della settima edizione di CyberChallenge.IT, iniziativa nazionale volta a scoprire e valorizzare i giovani talenti della sicurezza informatica. Le premiazioni si sono svolte venerdì mattina a Palazzo Antonini. Lunardi è iscritto al corso di laurea magistrale in Informatica; Cian e Merlo a quello in Artificial Intelligence & Cybersecurity.

CyberChallenge.IT è un programma nazionale di formazione sulla sicurezza informatica rivolto ai giovani talenti tra i 16 e i 24 anni. È organizzato dal Cybersecurity National Lab del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, con il supporto della Fondazione SERICS (Security and Rights in CyberSpace) e il patrocinio dell’Agenzia per la cybersicurezza e del Garante per la protezione dei dati personali. Dal 2020 è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come progetto per la valorizzazione delle eccellenze. Con il ricorso al gaming come strumento di attrazione per i giovani, offre un percorso formativo multidisciplinare che si distingue nel panorama internazionale, incentrato sull’introduzione tecnica, scientifica ed etica alle tematiche connesse alla sicurezza informatica, con lezioni teoriche ed esercizi su vari argomenti quali crittografia, analisi di malware e sicurezza web.

L’Università di Udine anche quest’anno ha partecipato all’iniziativa attraverso il Laboratorio di Cybersecurity del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche (Dmif), in collaborazione con beanTech e Danieli Automation. I vincitori sono stati premiati alla presenza del delegato del rettore alla Didattica, Agostino Dovier; del direttore del Dipartimento, Pietro Corvaja; del coordinatore locale della CyberChallenge, Marino Miculan, e dei rappresentanti delle aziende sostenitrici, Massimiliano Anziutti (beanTech), Andrea Merluzzi e Michele Codutti (Danieli Automation).

Gli aspiranti hacker etici hanno superato dapprima la selezione nazionale a cui si sono iscritti più di 4700 candidati su 43 sedi: oltre 120 sulla sede di Udine, provenienti sia dall’Università (40,5%) sia dalle scuole superiori del territorio (58,7%). In ogni sede è stato selezionato un gruppo di venti studenti – per un totale di circa 850 a livello nazionale – che hanno avuto accesso a un percorso di formazione specifica durante il periodo febbraio-maggio. Un addestramento culminato il 31 maggio con la gara locale, di cui ieri si è tenuta la premiazione. Anche attraverso questa competizione, ogni sede ha inoltre individuato i sei ragazzi che parteciperanno alla finale nazionale, in programma il 29-30 giugno a Torino. La rappresentativa udinese comprende, oltre a Riccardo Lunardi, Lorenzo Cian e Filippo Merlo, altri tre studenti dell’Ateneo: Alberto Frigato, Massimiliano Gregoretti e Sebastiano Morson, tutti iscritti alla laurea magistrale in Artificial Intelligence & Cybersecurity. Completa la selezione, come riserva, Kevin Polesello, studente dell’Itst J.F. Kennedy di Pordenone.

Il coordinatore locale della CyberChallenge, Marino Miculan – docente di “Sicurezza delle reti di calcolatori” all’Ateneo e responsabile del nodo udinese del Cybersecurity National Lab – si è congratulato con i vincitori e tutti i partecipanti alla competizione. «Uno degli obiettivi di questa iniziativa – afferma – è la creazione di una comunità in cui gli studenti possano acquisire conoscenze non solo dai docenti ma anche dagli studenti più esperti, in una condivisione di esperienze inter pares. Per questo, i partecipanti che hanno completato il corso possono entrare nei “MadrHacks”, la squadra udinese di hacking etico nata con queste competizioni e che attualmente si colloca al primo posto nazionale e al 24° posto mondiale (su 21 mila team registrati su CTFtime.org). Questo successo non è un caso, ma è il frutto del lavoro di team building iniziato più di tre anni fa».

Agostino Dovier, delegato del rettore alla Didattica, a sua volta si è congratulato con i tre vincitori e ha ringraziato tutti gli altri partecipanti e gli organizzatori per la quantità e qualità del lavoro svolto. «Udine ha una tradizione di oltre 45 anni nella formazione di laureati in Informatica – spiega – e, in particolare, su queste tematiche da alcuni anni offre la laurea magistrale interateneo internazionale a doppio titolo con l’Università di Klagenfurt in Artificial Intelligence & Cybersecurity, certificata dall’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza (Enisa). I laureati di questo corso sono contesi da università e centri di ricerca italiani ed europei per percorsi (retribuiti) di dottorato e ovviamente da tutte le aziende sul mercato, che necessitano di tali figure professionali per difendersi dagli attacchi hacker purtroppo sempre più frequenti».

«Il successo della CyberChallenge a Udine e gli ottimi risultati ottenuti dai partecipanti della squadra udinese – afferma Pietro Corvaja, direttore del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche (Dmif) dell’Ateneo friulano – dimostrano come il nostro territorio sia un terreno fertile per i talenti dell’informatica e della matematica. Il Dipartimento, tra i vari corsi, ha attivato la laurea magistrale internazionale in Artificial Intelligence & Cybersecurity, alla quale possono accedere in particolare i nostri laureati triennali in matematica e in informatica. Da quest’anno la nostra offerta formativa in sicurezza informatica trova coronamento con l’istituzione di un dottorato di interesse nazionale in Cybersicurezza, del quale il Dmif è una delle sedi fondatrici».