Attività del Dmif in sinergia con Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio

A Muggia mappature di siti archeologici sommersi

In azione veicoli subacquei a conduzione remota per la costruzione automatica di mappe di fondali marini

Il Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche (Dmif) dell’Università di Udine ha condotto, il 19 giugno e il 24 luglio, con il supporto tecnico dei sommozzatori della sezione di Udine della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas), dei rilievi video-fotografici, usando un veicolo subacqueo a comando remoto (Remotely Operated Vehicle – ROV), in località Punta Sottile a Muggia, in corrispondenza dei resti di una strada e di un molo di epoca romana.  

Tali rilievi consentiranno di avere una visione completa delle aree interessate, mediante l’elaborazione di fotomosaici che rappresenteranno le mappe dei rispettivi fondali. L’attività è stata autorizzata e supervisionata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, convinta dell’utilità della sperimentazione.

«Le attività di rilevamento – commenta Ivan Scagnetto, ricercatore del Dmif e pilota del ROV – sono state un’occasione per studiare ed adattare degli algoritmi già applicati con successo a rilievi video-fotografici aerei condotti con droni multirotore».

«Lo sviluppo di sistemi autonomi aerei per l’intervento durante le calamità naturali e subacquei per il supporto durante operazioni di soccorso in mare o di rilievo archeologico – commenta il direttore del dipartimento, Gian Luca Foresti – è uno degli obiettivi delle attività di ricerca che il dipartimento sta sviluppando nei nuovissimi laboratori di Uniud Village Lab. I nuovi algoritmi sviluppati, basati su metodologie di Intelligenza artificiale, saranno installati sui sistemi autonomi di nuova generazione a supporto degli interventi complessi dove la presenza di un operatore non sempre è possibile».