L’Office of Naval Research del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti finanzia il progetto proposto dal Laboratorio AViReS

L’Office of Naval Research del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti finanzia il progetto proposto dal Laboratorio AViReS

Office of Naval Research (ONR) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha finanziato il progetto di ricerca biennale “Target Re-Association for Autonomous Agents” (TRA3) proposto dal Laboratorio di visione artificiale e sistemi real-time (AViReS) del Dipartimento di Scienze Matematiche, Informatiche e Fisiche basato su un nuovo modello di rete neurale di tipo deep con struttura ad albero in grado di ri-associare soggetti e oggetti (veicoli, etc.) non collaborativi in movimento in aree estese ed ad istanti temporali differenti (long term target tracking).

Il sistema intelligente di nuova generazione (basato su Deep Learning), proposto nel progetto TRA3 è in grado di utilizzare la sola informazione visuale per acquisire e riconoscere in tempo reale i tratti altamente distintivi di ogni singolo individuo, come il modo di camminare (velocità, traiettoria, accelerazione, skeleton, etc.), la siluette, il volto, etc. , e utilizzarli per ri-associare un soggetto di interesse che si sposta nel campo visivo di numerose telecamere posizionate in punti differenti di un’area estesa come una città.

Diversi i campi di ricerca che il progetto affronta: dalla robotica alla visione e intelligenza artificiale con ricadute dirette in numerosi contesti applicativi che spaziano dalla videosorveglianza autonoma di aree pubbliche estese al controllo del traffico aereo e marittimo fino alla guida autonoma di veicoli e sciami di robot (droni).

Il modello neurale messo a punto dai ricercatori Gian Luca Foresti e Niki Martinel del Laboratorio AVIRES è in grado di estrapolare in tempo reale grandi quantità di dati (big data) provenienti da reti di sensori visuali distribuiti su aree molto estese e, elaborandoli con algoritmi di auto-apprendimento, permette di aggiornare la conoscenza e le informazioni via via acquisite nel tempo. Va sottolineato che trattandosi di un progetto di ricerca di base, il risultato contribuirà a sviluppare modelli e algoritmi nel campo dell’Intelligenza Artificiale ponendo la ricerca dell’Ateneo di Udine al centro di importanti collaborazioni internazionali.